e poi capita che un po' ti stupisci del piccar cose particolari, come quando in polandia chiedevi: "ma insomma, ma che posizioni politiche c'hai, te, anonimo commensale?" "boh?"
e insomma, poi capita che finisci davvero ad essere un italianettino, che sei della sinistra non moderata ma pieno di se e di ma, e insomma, ne avresti da dire su tutti, epperò bertinotti, epperò prodi, epperò scalfarotto, epperò epperò
e insomma, poi capita che il tuo squallido egotismo ti porti a pensare che oh, solo in italia siamo così pieni di
sfacettature, che non è come dicono in tanti il barsportismo che ti segue come un avvoltotio e che
e insomma, poi capita che leggi
questa cosa qui, che un po' ti vergogni dell'aver piccato così poche cose, e ti ritrovi a pensare "ma come, mentre io vivevo altro, come hanno osato quelli nel mondo fare altro, porcatroia, ma che mi son perso"
quei tre fessi che capitan qui non si dispensino dal leggerlo, benchè per me rimanga oscuro il rapporto del tedesco con la sua colpa generazionale, quando, invece, quello italico tende a vederci un po' di buono ovunque, a minimizzare, ad accantonare, ad ottimistimizzare.
è un bene o un male?
non so mica, ma credo che la categoria umana dei disillusi sia più numerosa qui nel sùdico territorio. ma magari no, eh.
e a 'sto punto, perchè?
devo aggiornare il diario di tutte le sconfitte
e insomma, poi, saran mica cose.