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sabato, 12 novembre 2005

Pupillo (quello della 3) ha un occhio di riguardo per l anti-comunismo

non esco.
italia uno.
memoriale,in seconda serata,sulla caduta del comunismo.
serata anti-comunista.
in televisione niente succede mai a caso.
ieri sera finisce rockpolitik,questa sera si festeggia con colonne sonore di Giorgia e video in bianco e
nero.

appare anche berlusconi come una madonna,sfondo azzurro e luce da sotto.

il comunismo è la negazione stessa delle base della nostra civilta',dice.

ci sono due modi di essere comunista,una dei comunisti italiani,il secondo è essere comunista ma non essere in realta' comunista.cioe è essere comunisti senza avere mai visto il comunismo.è il votare il partito comunista senza essere comunista.è chi crede di essere comunista e in realta è comunista per finta.il comunista che crede di essere sotto il regime comunista ma in realta vuole solo distruggere il liberalismo comunista,dice.

io non sono anti comunista viscerale.lo sono e basta,dice
venti minuti del ex-pelato.

siamo tornati ad un regime che non ho mai vissuto ma che ho sempre immaginato.
non sono in piazza in piedi al freddo ma bensi seduto con la tuta da casa.
risuonano parole che anche mia cugina di tre anni ripete nel vuoto come  fossero uno slogan della TIM.
LIBERTA' LIBERTA' LIBERTA'.
tre volte come i campionati del mondo di calcio che l'italia ha vinto.
lo ripetono dai due bordi:comunista e anticomunista.
chi lo dice,chi ci crede,chi mi risponde.
videochiamatemi.
goodbye,lenin!

postato da: crollavigiue alle ore 22:53 | link | commenti (2)
categorie:
martedì, 01 novembre 2005

[cinico:mondo]#1

l'immagine, in quanto archetipo di un'idea, è mutabile.
l'immagine è adattabile al contesto, l'immagine è solo il riflesso di una idea già riflessa, se intrappolata è passata, desueta, qualcosa di non più.

l'immagine si adatta a nuove scale di valori, non è importante siano giuste o sbagliate, le immagini sono come i racconti, uno prende quelle belle e da lì parte, mica il contrario.

con una sottile manipolazione, l’immagine può trasformarsi in un accesso ad un piano psicologico, dove lo specifico da avvio al più generale umano. il processo di ingrandimento fotografico offre una serie di variabili tecniche, che possono acquisire significati metaforici., andrea frank.

ovvietà, si dirà. ma

si sottovaluta la terribile capacità di adattamento all'ozio visivo umano, che ci rende sempre più vulnerabili, mascherando la debolezza da scafata esperienza sensoriale.

e insomma





postato da: Mauoshi alle ore 02:18 | link | commenti (2)
categorie: cinicomondo