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giovedì, 30 novembre 2006

ciao mario



chiedo scusa per la lunga assenza da questo blog. sono stato impegnato. come potete vedere dalla foto che ho scattato, sono stato al funerale del grande mario merola.

che dire, lacrime e commozione per un protagonista della scena musicale, che con le sue canzoni ci ha fatto tanta compagnia, e ci ha regalato tante emozioni tra cui almeno due.

in ogni caso, nel numero in edicola di dipiù di questa settimana, c'è il miracolo di mario merola. cioè, mario merola sarebbe apparso facendo un miracolo.

e questo è vero, non come il post poco sotto.

a chi si chiedesse cosa sia dipiù, rispondo che si potrebbe definire come il braccio armato di studioaperto: santi, miracoli casuali, vip sconosciuti, uso del fotoritocco criminale, fiche che cucinano.

un mix che atterrisce ed entusiasma.
postato da: Mauoshi alle ore 00:46 | link | commenti (3)
categorie: collage, autoreferenziale
martedì, 21 novembre 2006

non lo sapevo



sia lode a duepuntozero e al signor deboscio.

oh, a me fa ridere
postato da: Mauoshi alle ore 12:55 | link | commenti (1)
categorie: link my dink
giovedì, 16 novembre 2006

rifugiarsi sotto il patto di varsavia

E di colpo venne il mese di Febbraio
faceva freddo in quella casa
mi ripetevi: sai che d'Inverno si vive bene come di
Primavera! Sì sì proprio così.
La bidella ritornava dalla scuola un po' più presto per aiutarmi
"ti vedo stanca hai le borse sotto gli occhi
come ti trovi a Berlino Est?"
Alexander Platz auf wiedersehen
c'era la neve
faccio quattro passi a piedi
fino alla frontiera:
"vengo con te".
E la sera rincasavo sempre tardi
solo i miei passi lungo i viali
e mi piaceva
spolverare fare i letti
poi restarmene in disparte come vera principessa
prigioniera del suo film
che aspetta all'angolo come Marlene.
Hai le borse sotto gli occhi
come ti trovi a Berlino Est?
Alexander Platz auf wiedersehen
c'era la neve
ci vediamo questa sera fuori dal teatro
"ti piace Schubert?"


milva - alexanderplatz

(la puoi scaricare qui)
postato da: Mauoshi alle ore 15:12 | link | commenti
categorie: link my dink
venerdì, 10 novembre 2006

let me touch it (let me touch it), let me feel it (let me feel it), let me grab it (let me grab it)



una bellissima animazione di run wrake, il cui making of è quasi più bello dell'animazione stessa
postato da: Mauoshi alle ore 18:15 | link | commenti
categorie: link my dink

unterwegs

vabbè, praticamente pare che delle radio si fidino dei miei consigli, l'avrei mai detto.

e quindi vita piatta e dedizione, ma si imparano alcune cose. tipo che il disco dei ¡forward, russia! è così così (ma dal vivo meritano), però fifteen part 1 è un pezzo davvero bello, spiace dirlo perché se non si parla male ci si sente in colpa.

e poi ci sono 'sti grizzly bear, bravi bravi, mi piacciono più di sufjan stevens.

e poi ci sono 'sti bearsuit, che sono i punk dei furry, in pratica (a dimostrazione della didascalia nella foto di hatingline, poi).



fan dei dischi in cui ci fosse una sola traccia anche solo simile all'altra. questa è la mia preferita, per dire. e c'è anche una bella intervista su indiepop

spiace un po' il mood alla blow up, è solo che ho sonno.
postato da: Mauoshi alle ore 17:16 | link | commenti
categorie: link my dink, indiestronzi
domenica, 22 ottobre 2006

dipiù, dipiù!

il settimanale dipiù si supera questa settimana. devo aggiungere altro?









postato da: Mauoshi alle ore 20:19 | link | commenti (7)
categorie: collage, scansioni, la scottante attualità
venerdì, 20 ottobre 2006

metal up your ass!

questo blog sostiene con veemenza il metal magic-astrologico del mago perseo.







metal, metal, metal cristo!
postato da: Mauoshi alle ore 20:55 | link | commenti (2)
categorie: link my dink, il tivucolor
lunedì, 16 ottobre 2006

mark foley

chi è mark foley?

mark foley è (era, ormai) un candidato repubblicano al senato statunitense.

interprete di una destra un po' moderna e un po' attaccata ai valori, si battè lungamente per i diritti dei minori, per leggi più severe nei confronti dei pedofili, per uno spot elettorale (ben fatto peraltro) che considerava un po' disdicevole le unioni gay e che, prima che scoppiasse lo scandaletto che l'ha visto protagonista, avrebbe dovuto partecipare a un congresso della destra religiosa degli "elettori per i valori".

congresso che condanna la sodomia.

succede che poi esce la storia che si ripassava i paggetti del senato (studentelli adolescenti che soggiornano al campidoglio per studiare la politica 'mericana), e che con messenger, durante le votazioni del senato, mandava ad alcuni di questi messaggi del genere:

Maf54: do you really do it face down
Teen: ya
Maf54: kneeling
Teen: well i dont use my hand...i use the bed itself
Maf54: where do you unload it
Teen: towel
Maf54: really
Maf54: completely naked?
Teen: well ya
Maf54: very nice
Teen: lol
Maf54: cute butt bouncing in the air


tutto la radiocronaca dello scandalo si trova qua.

normalmente non me ne fregherebbe molto, ma l'occasione per emulare striscia la notizia sta qui, per cui ho fatto questo video, che insomma.

a me fa un po' ridere.

postato da: Mauoshi alle ore 12:35 | link | commenti
categorie: link my dink, la scottante attualità
venerdì, 13 ottobre 2006

che hanno di male i negri?

postato da: Mauoshi alle ore 08:48 | link | commenti (1)
categorie: link my dink
lunedì, 09 ottobre 2006

electric cafè, ormai sei anni





parliamoci chiaro: va bene essere esterofili, va bene non far le figure, va bene trattare la gente come vorrebbe essere trattata, ma su una cosa non bisogna mai transigere.

il caffè, caffè americano, francese, turco fatto alla greca e turco fatto alla turca, allungato, cappuccino alle 4 del pomeriggio, granita al caffè, allungato, marocchino, macchiato caldo macchiato freddo, nescafè, caffelatte, argentino lungo, acqua sporca, caffè d'orzo, bustine di tè in sostituzione, caffè espresso.

ecco, su questo il vero italiano non transige, ancora di più che per la pizza. lo trovi amaro, eh? vedi come siamo vivi noi italiani, pensa se era coca.

no a te piace il nescafè non capisci niente sei un londoner di 'stocazzo lo devi capire che quando l'espresso è nella tazzina (a bordo largo e liscio, per carità, se il bordo della tazzina fosse stretto si potrebbe avvertire nitido l'alterarsi del gusto) tu devi pensare a napoli alle signore anziane sulle sedie fuori dai portoni nei vicoli l'aroma di caffè mastroianni fellini la loren, non lo avverti? non lo avverti?

bè dovresti avvertirlo. e non ci mettere lo zucchero che rovini un' opera sensoriale.

un' opera sensoriale, capisci. cioè dei sensi.

capisci.

diciamo che il caffè preferisco prenderlo a casa. preferisco farlo da me. io stesso sono il pusher che garantisce della purezza dell'acquisto.

acquisto che regolarmente è lavazza qualità rossa (2 da 250 grammi, quattro euro e venti), che contiene la miglior miscela di arabica e robusta.

è importante saperle dosare, affinché non risulti troppo amaro o troppo acido.

e in questo lavazza mi è vicina, perché lavazza mi è amica.

la preparazione casalinga risulta, così, piuttosto industriosa.

la musica diventa basilare, perché l' eccezionalità resa abitudine diventa convenzione, e quindi parte integrante del processo.

è importante che sia tutto pulito e asciutto (anche la valvola), e che ci siano meno residui possibili sulla guarnizione.

la musica da ascoltare non deve mai avere una linea di chitarra definita, deve lasciare il palcoscenico ai bassi.



I give you my affection and I give you my time




è importante non pressare il caffè nel serbatoio.

la musica da ascoltare non deve mai avere una linea di chitarra definita, deve lasciare il palcoscenico ai bassi. niente adrenalina, non è concessa, è un insieme di elementi che sale, costante.

è importante avvitare con cura la moka.



Try to get a connection on the telephone line




la musica da ascoltare non deve mai avere una linea di chitarra definita, deve lasciare il palcoscenico ai bassi. niente adrenalina, non è concessa, è un insieme di elementi che sale, costante. questo suono non è concesso mi sia straniero, deve sapere di già sentito.

è importante lasciare sollevato il coperchio, evita il formarsi di condensa.

la musica da ascoltare non deve mai avere una linea di chitarra definita, deve lasciare il palcoscenico ai bassi. niente adrenalina, non è concessa, è un insieme di elementi che sale, costante. questo suono non è concesso mi sia straniero, deve sapere di già sentito. perché il processo, il rito italiano deve ripetersi sempre identico, al massimo vagamente difforme.

è importante non zuccherare e bere bollente.

è importante che quello che ascolto sia assolutamente de-emozionale. in una parola. che questa parola è

per l'appunto.



I call you up from time to time




bevo e guardo la lettera della banca. un conto pingue e in crescita costante.

ed io mi sento a posto.

bevo e guardo fuori dalla finestra, una giornata fredda, il 262 lo chiuderanno presto, chissà cosa apriranno lì, ci si andava solo perché era praticamente gratis.

ed io mi sento a posto.

bevo e rispondo al telefono, una giornata fredda, il 262 lo chiuderanno presto, chissà cosa apriranno lì, ci si andava per le liceali del doria e perché era praticamente gratis e mi dice, mia madre mi dice, trattenendo la voce, che non c'è più.

ed io mi sento a posto, continuando, incessantemente, a sentirmi colpevolmente a posto.



To hear your voice (again) on the telephone line





se interessati, la prima parte del noioso raccontarsi sta qua

postato da: Mauoshi alle ore 01:48 | link | commenti (9)
categorie: autoreferenziale